Ciaffarini Maria Gabriella - PEGASUS EDITION

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I nostri autori


Maria Gabriella Ciaffarini




Biografia





Maria Gabriella Ciaffarini, laureata in Lettere Moderne presso l'Università "G. D'Annunzio" di Chieti, diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio di Parma ed in Clavicembalo presso il Conservatorio di Pescara, è docente di Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico "L. da Vinci" di Pescara. Ha conseguito il diploma di Direzione d’orchestra conseguito con il M° Donato Renzetti. E’ fondatrice e presidente dell'Associazione Culturale "Sinergie d'Arte" con la quale organizza variegati eventi culturali e artistici tesi a promuovere la potenza catartica del Bello.
Ha pubblicato le sillogi poetiche Parole (Solfanelli), Signora del mio sguardo (Noubs), Albe di creta (Noubs) e, come compositrice, Metafore (Tracce), Diapositive (Tracce), Quindici prove per l'esame di solfeggio (Primo Tema), nonché brani di musica d'insieme per uso didattico.
Diverse sue composizioni sono state eseguite in rassegne nazionali e internazionali, tra cui Missa Prima Humilis, Missa Secunda Choraliter, Il libro dell'amico e dell'amato.
Ha ricevuto significativi riconoscimenti e tenuto concerti in Italia, Stati Uniti e Canada per Enti e Associazioni quali Unicef, Circolo Ambrosiano di Milano, Ambasciata Italiana negli USA e, in Abruzzo, Museo Michetti, Museo Casa D'Annunzio, Teatro Marrucino  e Teatro F. Fenaroli.








Opere pubblicate con Pegasus Edition




Maria Gabriella Ciaffarini

Variazioni sul tema





...Le Variazioni sul tema della Ciaffarini si muovono nei labirinti dell’esistere “da prospettive plurime” che, “tra slavate fisionomie / di immote indifferenze”, riassumono lo stesso lancinante dolore. Tuttavia “nel profumo dei giochi, / nella memoria spettinata, / in quei cieli suggeriti / tra cupole di nubi e presagi di sole” c’è ancora l’attesa per la leggiadria dei sogni e la verità delle parole in uno spazio condiviso. Il vissuto tangibile diviene simbolo di una riflessione che sormonta il particolare per risalire al planetario.

Dalla prefazione di Daniela Quieti







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